martedì 18 ottobre 2011

Er Pelliccia



Finalmente un giornalista ha il coraggio di dire le cose come stanno e di parlare del fenomeno "violenza di Roma" in modo non ipocrita.

Dall'articolo di Barbacetto sul Fatto di oggi emerge proprio quello che a me pare evidente:
la violenza é ormai "alla portata" di una massa di persone molto piu' consistente di quello che si pensa, di giovani, padri, madri che non sopportano piu' di vedere la propria dignità calpestata dalla feccia dell'Italia che é finita in Parlamento.
Il peggio dell'Italia é in Parlamento e ci chiede sacrifici immensi senza farne neanche mezzo.
Le manifestazioni pacifiche vengono conituamente derise.
Le opposizioni sono praticamente immobili e nessun partito politico rappresenza questi milioni di persone avvilite e incazzate.
Il Presidente della Repubblica sembra non avere il potere necessario (o non voler prendersi questa responsabilità) per mettere fine a questo scempio.
Nessuno sembra in grado di dare una svolta e il paese affonda.
La violenza é alle porte ed é ovvio che sia cosi'.

g

3 commenti:

  1. Non credo che la violenza vista a Roma sia riconducibile ad una violenza, per così dire, "di reazione" alla vergognosa situazione politica attuale.
    E' un tipo di violenza già visto, oramai da una decina di anni a questa parte.
    Un manipolo di schifosi personaggi (con - forse - qualche infiltrato) che sistematicamente si presenta alle manifestazioni e incendia l'auto del povero cristo di turno (senza nessun risultato, oltretutto - almeno avessero incendiato un pò di auto blu...).
    Fatico a trovare il nesso con le brave persone che ne hanno piene le balle di questa classe politica.

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  2. Quello che hai scritto questa volta non mi piace proprio. La violenza non è mai giustificata. Che poi la colpa sia sempre della classe dirigente, anzi di questa classe dirigente, mi sembra solo una giustificazione di comodo. Il peggio dell'Italia, mi dispiace, sono proprio questi criminali. Per quanto riguarda l'articolo di Barbacetto è facile riportare i commenti che più ti aggradano (sempre che si tratti di questo e non di considerazioni sue spacciate come tali).

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  3. Finalmente i primi commenti!

    Penso anch'io che la violenza non sia mai giustificata, le scene che abbiamo visto delle vetrine rotte e auto incendiate fanno male, sono cose che non hanno senso e fanno condannate in ogni caso; inoltre non portano veramente alcun risultato.
    Ma non ammettere che c'é il rischio di una degenerazione della situazione e non affrontare il problema é altrettanto pericoloso; Pannella non é stato linciato alla manifestazione solo perché é un pacifico e non ha reagito agli sputi e alle aggressioni di ogni tipo, anche fisiche, da parte della gente comune, non dei black bloc. E Pannella é comunque un politico rispettabile, cosa che non si puo' dire di moltissimi altri.
    Penso che non ci sia la percezione esatta della disperazione in cui vivono moltissime persone in Italia, sempre di piu', e quando uno é disperato, cioé non ha speranze, puo' accadere di tutto, anche una rivoluzione. E non mi risulta che ci sia mai stata una rivoluzione non violenta. Non é certo quello che auspico, ovviamente, ma non si puo' fare finta di non vedere questo rischio.
    Penso che oggi in Italia siano a rischio la dignità e il diritto alla sopravvivenza, e per riprendersi questi diritti l'uomo é disposto a tutto.
    Nascondersi dietro ai black bloc, che sono dei criminali e vanno incarcerati, non aiuta a mio avviso a capire la situazione e penso che Barbacetto volesse dire esattamente questo.

    In ogni caso é quello che penso io.

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