Qualcuno che abbia studiato all'università di Modena dovrebbe spiegarmi dove e cosa insegna il prof. Franco Battaglia, nuclearista convinto ( e fin qua, con un po' di tolleranza, ci puo' pure stare... ), autore di un testo con un titolo che parla da sé ( "L'illusione dell'energia dal sole", prefazione di Silvio Berlusconi ) che, ospite alla trasmissione
Annozero e travestito da Ciccio Graziani, ha detto delle cose irripetibili, degne dei revisionisti dell'olocausto, del tipo: "La decisione di eliminare la legge in modo tale che non si faccia il referendum [ sul nucleare
ndr ] è una scelta molto oculata", oppure "Le cosiddette energie alternative, eolico e fotovoltaico, sono una colossale
frode" sostenendo infatti che "il sole non brilla 24 h su 24h !!!" e infine che, proprio per questo motivo "il fotovoltaico incide nel mondo per lo 0,001%". Ma ecco la migliore: "
I fatti di Chernobyl dimostrano che il nucleare è la tecnologia piu' sicura che c'è".
Ora, è sufficiente avere fatto la terza elementare per capire che cio' che sostiene questo signore è una teoria non scientifica, ma legata a degli interessi ( che sono evidentemente enormi ); sempre che, per esserne convinti, non si preferisca andare a gustarsi le foto e i filmati delle persone, animali e piante deformati dalle radiazioni di Chernobyl, oppure i recentissimi reportage da Fukushima, in cui si vedono le
mucche e i cani che muoiono di fame a pochi km dalla centrale, in un territorio abbandonato da ogni essere umano, avvolto in un'atmosfera spettrale.
Ma senza insistere sull'analisi di un delirio interessato, passiamo a quelli che secondo me sono i punti veri della questione:
Si discute sempre della questione della sicurezza delle centrali nucleari. Ovviamente è una questione fondamentale. Personalmente mi sento infinitamente piu' sicuro adesso, con una centrale francese, tedesca o svizzera a 1 km da casa, rispetto a vivere con la consapevolezza che a Roma o a Milano o a Napoli si sta realizzando una centrale, magari riciclando le tecnologie vecchie dei francesi e affindando la costruzione ( e appunto la nostra sicurezza ) a qualche bella impresa di Casal di Principe.
Il Giappone non è l'Italia; non è neanche la Francia. Ci sono stato, due volte. I Giapponesi sono delle macchine, sono ossessionati dalla perfezione e dalla sicurezza, dal funzionamento, dall'efficienza. Lavorano sempre, migliorano sempre, è la loro "religione" (
kaizen ). Il Giappone è un paese infinitamente piu' avanzato e disciplinato della nostra Italia degli appalti truccati e della sabbia di mare nei pilastri. Qualsiasi sia il grado di sicurezza raggiungibile da una centrale nucleare, la drammatica storia di Fukushima dimostra inequivocabilmente che in caso di incidente ( e gli incidenti, ahimè, ci sono sempre ) la nostra vita è compromessa, quella dell'acqua e dei prati, degli animali, delle piante e quindi di nuovo la nostra.
Nessuno parla mai delle scorie. Saro' distratto, forse mi sono perso tutti i dibattiti e gli articoli di giornale che parlano di dove vanno a finire le scorie. E' come se stessimo vivendo tutti in una casa senza water e nessuno si ponesse per anni il problema di dove defechiamo. Penso che sono problemi da porsi, prima possibile.
Perchè nessuno ci racconta dove vengono stoccate le scorie francesi, che passano regolarmente in territorio italiano, in
val di Susa? Non è che senza saperlo abbiamo sotto il naso, ovviamente senza saperlo, siti di stoccaggio di scorie francesi o di altri paesi? Ma se non le abbiamo noi, chi le ha? A pensarci bene, qualcuno le deve avere, sicuramente. E sono pericolose per sempre. ( Si stima che le
scorie nucleari mantengano un grado elevato di pericolosità per circa
1 milione di anni ).
Il punto piu' interessante pero' a mio avviso è un'altro: per una serie di motivi e per merito di cittadini che nel 1987 avevano una visione decisamente piu' lungimirante dei mediocri amministratori che ci ritroviamo da 50 anni, l'Italia ha votato contro il nucleare, legittimamente, attraverso un referendum. Abbiamo una posizione di vantaggio rispetto a tutti gli altri paesi che hanno ottusamente investito sul nucleare e si stanno pentendo di averlo fatto. L'Italia deve puntare sulle energie
alternative, perchè non ha
alternative! Iniziare con il nucleare adesso è una scelta strategica stupida e rischiosa. L'Italia ha l'occasione di diventare leader mondiale nel settore energetico, proprio perchè non è legata al nucleare e potrebbe permettersi di investire su ricerca e innovazione in un settore sicuro, immediato, senza rischi. Ovviamente ponendosi tutte le domande del caso ( gestione degli impianti, eventuali scorie, problemi di copertura totale del territorio, ecc.. ) e dando delle risposte.
Non c'è niente di piu' bello, affascinante, avvenieristico, ecologico, economico, di una pala eolica. Come fecero gli olandesi o gli spagnoli del 1200 che riempirono i prati di
mulini a vento, modificando per sempre il loro bellissimo territorio attraverso degli elementi "tecnici", che nel tempo sono diventati dei manufatti degni di essere tutelati, cosi dovremmo avere il coraggio di fare noi italiani. Non si capisce perchè sia tollerabile ogni sorta di costruzione abusiva a 1 metro dal mare lungo le nostre ( un tempo ) magnifiche coste, ogni svincolo inutile su cui far viaggiare i tir dell'est europa, ogni orripilante palazzina speculativa sulle colline abruzzesi, mentre sia uno scempio piantare un "albero" di metallo bianco che produce energia gratuita!
Fermiamo il nucleare sul nascere!
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